L’ORO DI FRIGENTO

dir. artistica Raffaele Schettino

Intervento co-finanziato dal POC 2014-2020 Campania, linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”, Azione 3.

Il progetto intende raccontare la Campania e la terra d’Irpinia, partendo da una tradizione che affonda le radici nella notte dei tempi e dotata delle sue specificità, legandola ad una forma d’arte contemporanea quale è il cinema: il cinema rappresenta da sempre un ottimo strumento di promozione per il territorio. Ideato da Elvira Miele e Raffaele Schettino.

Strutturato in modo da coinvolgere la Pro-loco Frigentina, con cui il comune collabora stabilmente per diverse iniziative, le scuole di ogni ordine e grado di Frigento, la Casa della Cultura, con la Mostra archeologica, la biblioteca comunale e la pinacoteca, “L’oro di Frigento” riesce ad attivare oltre alla filiera turistica, quella enogastronomica, quella culturale, quella religiosa, durante tutto l’anno, da Agosto 2017 a Maggio 2018.

Partendo da queste considerazioni, che sottolineano l’integrazione degli aspetti sociali nell’offerta turistica, il progetto “L’oro di Frigento” parte dalla festa dell’Assunta e di San Rocco da sempre momento importante per la vita di Frigento che già nel nome probabilmente indica quanto il grano abbia rappresentato il simbolo di Frigento, per chiudersi con la realizzazione di un cortometraggio realizzato sul territorio, in cui i partecipanti al “Laboratorio di formazione: territorio e cinema”   fanno un’esperienza di set “dal vivo”.

La prima fase, in estate, inizia a Ferragosto con la festa dell’Assunta e di San Rocco, incentrata sul tema del grano (L’ORO DI FRIGENTO) è dedicata alla tradizione con la tirata dei carri covoni e i mezzetti e si conclude all’interno del festival “Svicolando” il 2 Settembre con il concerto di Daniele Sepe, musicista da sempre legato alla tradizione, che dà avvio alla restante parte dell’anno. A questa prima fase seguono i laboratori e le mostre legate alla tradizione del grano e il “Laboratorio di formazione: territorio e cinema”, con l’obiettivo di realizzare un cortometraggio basato su una scrittura originale da girare sul territorio e in cui partecipanti al laboratorio partecipino al set. Coinvolgendo importanti nomi del mondo del cinema (Luigi di Gianni, Demetrio Salvi, Annarita Cocca, Paolo Bravi, Sergio Alberini) “Territorio e Cinema” cerca di mostrare praticamente gli elementi necessari per girare un film “dalla A alla Z”. Inoltre si affiancano agli incontri più tecnici incontri/conversazioni/microeventi spettacolari che rappresentano la cultura locale (con Pasquale Gallicchio, particolarmente impegnato come “testimonial” del territorio; con Paolo Speranza, redattore della rivista CinemaSud). Gli incontri di “Territorio e cinema”, in parte riservati agli allievi, in parte al pubblico generale, verteranno sulla regia, sulla fotografia, sulla recitazione, sulla sceneggiatura, sul montaggio e racconteranno di volta in volta il rapporto del cinema con le tradizioni locali. L’obiettivo di fondo è rendere culturalmente viva e partecipata durante tutto l’anno una terra ingiustamente soggetta ad abbandono.

 

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adminIl progetto